Per realizzare una rete metallica precisa e resistente, il punto di partenza è sempre il filo. Prima della saldatura o dell’ondulazione, il materiale deve infatti essere selezionato, raddrizzato, tagliato e predisposto in modo corretto.
La lavorazione del filo metallico è una fase determinante nella produzione di reti elettrosaldate e ondulate perché incide sulla regolarità della maglia, sulla stabilità del pannello e sulla qualità complessiva del manufatto finito. Per comprendere come si crea una rete è quindi utile osservare da vicino le operazioni che precedono e accompagnano la trasformazione del filo in un prodotto tecnico.
Come viene acquistato il filo metallico
I fili metallici, siano essi in acciaio al carbonio o in acciaio inox, vengono generalmente acquistati avvolti in matasse o bobine da 500-1000 kg. Questi formati permettono di gestire grandi quantità di materiale e sono i più indicati per la produzione industriale di reti metalliche.
A titolo esemplificativo, dal punto di vista logistico, circa 23 o 24 bobine tipo Eurocoil possono essere stivate in un container da 20” o in un bilico a pieno carico. In alternativa, nel medesimo spazio possono essere caricate indicativamente circa 50 matasse, inserite su appositi aspi. Si tratta di dati utili per capire quanto la lavorazione del filo metallico inizi già dalla fase di approvvigionamento e movimentazione del materiale.
Non sempre il filo metallico viene però acquistato in bobina o matassa. Per diametri maggiori, indicativamente dagli 8 mm in su, è spesso preferibile l’acquisto del materiale in barre da 2 o 3 metri: dal momento che lo spessore elevato rende più difficili le operazioni di raddrizzatura, risulta più efficiente partire da questo formato.
Lo stesso criterio può valere per piccole commesse realizzate con materiali speciali, nelle quali l’impiego di barre pretagliate consente di ridurre lo sfrido e di ottimizzare la gestione del materiale.
Preparazione del filo metallico in base al tipo di impianto
La preparazione del filo metallico dipende anche dal tipo di impianto utilizzato. Alcuni impianti di saldatura prelevano autonomamente il filo direttamente dalle bobine: in questo caso, la macchina gestisce l’avanzamento del materiale e lo integra nel processo produttivo. Altre tipologie di saldatrice richiedono invece l’inserimento in una tramoggia di fili già tagliati. Prima della saldatura, il filo dovrà pertanto essere portato alla misura richiesta e predisposto nel formato corretto.
Se il materiale di partenza è fornito in barre pre-raddrizzate, ottenere fili a misura è più semplice: è sufficiente utilizzare una cesoia o una smerigliatrice flessibile, in base al materiale, al diametro e alle esigenze della lavorazione. Quando invece il trafilato viene acquistato in bobine o matasse, è per contro necessario un passaggio preliminare in una macchina raddrizzafilo.
Raddrizzatura del filo metallico
Il filo avvolto in bobina o in matassa conserva una fisiologica curvatura dovuta al confezionamento. Prima di essere tagliato, deve quindi essere raddrizzato. La raddrizzatura serve a ottenere barre lineari e stabili, facilmente integrabili negli impianti di saldatura o nelle successive fasi di lavorazione.
Per questa operazione è possibile avvalersi di diversi tipi di macchine raddrizzafilo: le principali tipologie sfruttano rulli contrapposti sfalsati che piegano il filo alternatamente fino a raddrizzarlo, oppure un mandrino rotante ad alta velocità contenente gli stampi che stirano il metallo. Per ottenere fili della lunghezza desiderata, l’impianto può prevedere anche un sistema di taglio con cesoie meccaniche o idrauliche.
Al termine della procedura si ottiene il quantitativo necessario di fili tagliati alla lunghezza precisa, con estremità a 90° e senza bave. Ricordiamo che una raddrizzatura corretta è fondamentale per la qualità finale: se il filo non viene portato a una linearità adeguata, possono verificarsi imprecisioni nelle fasi successive, con effetti sulla regolarità della rete e sulla precisione dei punti di saldatura.
Qualità superficiale del filo: il caso dell’acciaio inox
La raddrizzatura e il taglio del filo metallico sono passaggi delicati, soprattutto quando si lavora un materiale come l’acciaio inox. Un trattamento troppo aggressivo può infatti lasciare striature sulla superficie del filo e compromettere l’estetica delle barrette tagliate.
Per evitare questo problema, l’operatore dovrà lubrificare adeguatamente il trafilato e regolare la velocità di avanzamento in base al diametro e al tipo di materiale. Una regolazione accurata permetterà di preservare la superficie del filo e di mantenere le barrette perfettamente lucide.
Tale aspetto è importante sia per ragioni estetiche che produttive, poiché una superficie ben conservata facilita le successive lavorazioni e contribuisce al design complessivo del manufatto. Nel caso dell’acciaio inox, la pulizia della superficie è inoltre parte integrante del valore del materiale, soprattutto quando la rete finita deve risultare visibile o utilizzata in applicazioni dove anche l’aspetto del prodotto ha un ruolo di primo piano.
Dal filo tagliato alle successive lavorazioni
Al termine delle procedure finora spiegate, il filo per reti metalliche è pronto per le successive lavorazioni: ondulazione o elettrosaldatura. In questa fase si conclude dunque la preparazione del materiale e inizia la trasformazione vera e propria del filo in rete.
L’ondulazione e l’elettrosaldatura sono due processi produttivi differenti: nel primo caso il filo viene sagomato con onde regolari e poi intrecciato; nel secondo i fili vengono incrociati e uniti nei punti di contatto tramite saldatura elettrica.
In entrambi i casi, la qualità della lavorazione filo metallico preliminare resta decisiva, dal momento che raddrizzatura, taglio a misura, pulizia delle estremità e integrità della superficie sono condizioni irrinunciabili per ottenere un materiale correttamente predisposto per la fase successiva.
Perché la preparazione del filo incide sulla rete finale
La qualità di una rete metallica dipende anche dalle operazioni che avvengono prima delle fasi di saldatura e ondulazione. Approvvigionamento del materiale, raddrizzatura, taglio, pulizia delle estremità e controllo della superficie sono tutti step che condizionano fortemente il risultato finale:
- Un filo raddrizzato in modo corretto consente una migliore gestione in macchina.
- Un taglio preciso permette di rispettare le misure
- Estremità pulite e prive di bave facilitano la lavorazione.
- Una superficie priva di striature preserva l’estetica del materiale, soprattutto nel caso dell’acciaio inox.
Per tali ragioni, la lavorazione filo metallico richiede la collaborazione con aziende specializzate, che garantiscano competenza tecnica, impianti adeguati e cura dei parametri di processo. Anche una fase apparentemente preliminare può influire sulla precisione della rete e, di conseguenza, sulla qualità percepita del prodotto.
Metalreti: lavorazione del filo metallico per reti standard e su misura
Metalreti produce reti metalliche elettrosaldate e ondulate per le più diverse applicazioni gestendo con la massima attenzione anche le fasi di preparazione del filo. In base al progetto, l’azienda valuta materiale, diametro, formato di fornitura, taglio a misura e predisposizione del filo per la lavorazione successiva.
La possibilità di intervenire su questi aspetti consente di rispondere a esigenze standard e a richieste specifiche, anche quando sono necessarie lavorazioni su misura di filo metallico per reti con dimensioni, maglie o caratteristiche particolari.
Dalla preparazione del materiale alla produzione della rete, fino alla consegna del prodotto, Metalreti affianca il cliente nella scelta della soluzione più adatta all’applicazione prevista.
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